sabato 5 ottobre 2013

La ricetta del sorbetto al caffè.

Ingredienti (dosi per 4 persone):
  • 300 g di zucchero
  • 250 ml di caffè ristretto
  • 250 ml acqua
  • 1 albume
  • Panna montata e chicchi di caffè x decorare
Preparazione:
1. Mettete a bollire l’acqua con 250 g di zucchero, poi unite il caffé ristretto precedentemente preparato. e mescolate bene.
2. Lasciate raffreddare per almeno un paio di ore in frigorifero e poi versate il tutto in un contenitore di metallo. Montate a neve l’albume con lo zucchero rimasto e mescolate delicatamente.
3. Mettete in freezer il composto di albume e caffé e provvedete a frullarlo almeno tre volte nel corso del congelamento per evitare che diventi totalmente ghiacciato.
4. Tiratelo fuori dal freezer 10 minuti prima di servirlo. Decorate con ciuffetti di panna montata e chicchi di caffé a piacere.
Tratto da Butta la pasta

mercoledì 2 ottobre 2013

02/10/2013 Festa dei nonni. Auguri!

Auguri a tutti i nonni in terra e in cielo.

martedì 1 ottobre 2013

IL FRATELLINO .. (leggetela...)

 Una giovane madre era in attesa del secondo figlio.
Quando seppe che era una bambina, insegnò al suo bambino primogenito, che si chiamava Michele, ad appoggiare la testolina sulla sua pancia tonda e cantare insieme a lei una «ninna nanna» alla sorellina che doveva nascere.
La canzoncina che faceva «Stella stellina, la notte si avvicina…» piaceva tantissimo al bambino, che la canta
va più volte.
Il parto però fu prematuro e complicato. La neonata fu messa in una incubatrice per cure intensive. I genitori trepidanti furono preparati al peggio: la loro bambina aveva pochissime probabilità di sopravvivere.
Il piccolo Michele li supplicava: «Voglio vederla! Devo assolutamente vederla!».
Dopo una settimana, la neonata si aggravò ancor di più. La mamma allora decise di portare Michele nel reparto di terapia intensiva della maternità. Un’infermiera cercò di impedirlo, ma la donna era decisa e accompagnò il bambino vicino al lettino ingombro di fili e tubicini dove la piccola lottava per la vita.
Vicino al lettino della sorellina, Michele istintivamente avvicino il suo volto a quello della neonata e cominciò a cantare sottovoce: «Stella stellina…».
La neonata reagì immediatamente. Cominciò a respirare serenamente, senz’affanno.
Con le lacrime agli occhi, la mamma disse: «Continua, Michele, continua!».
Il bambino continuò. La bambina cominciò a muovere le minuscole braccine.
La mamma e il papà piangevano e ridevano nello stesso tempo, mentre l’infermiera incredula fissava la scena a bocca aperta.
Qualche giorno dopo, la piccola entrò in casa in braccio alla mamma, mentre Michele manifestava rumorosamente la sua gioia.
I medici della clinica, imbarazzati, lo definirono con parole difficili. La mamma e il papà sapevano che era stato semplicemente un miracolo. Il miracolo dell’amore di un fratello per una sorellina tanto attesa.
Possiamo vivere soltanto se siamo sicuri che c’è qualcuno che ci attende.
(B. Ferrero)


sabato 28 settembre 2013

LETTERA DI UNA MADRE A SUA FIGLIA:

Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza… Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccola. Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non m’interrompere, ascoltami… Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finche' non ti addormentavi. Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare… Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.
Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico… Ho avuta tanta pazienza io quando t’insegnavo l’alfabeto e t’aiutavo nei compiti. Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare, e se non ci riesco non t’innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno d’essere li con te ed averti li che mi ascolti…
Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non mi trattare come fossi un peso…Vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi… Se dico che vorrei essere morta non arrabbiarti… Un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo e cerca di capire che alla mia età non si vive, ma si sopravvive.
Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. 
Ti amo figlia mia e prego per te anche se mi ignorerai.
Mamma 

martedì 24 settembre 2013

La ricetta del soufflè al cioccolato con cuore caldo liquido.

Ingredienti per sei:
120 gr. cioccolato fondente;
120 gr. burro;
3 uova;
30 gr. farina;
120 gr. zucchero a velo.
1. sbattere le uova (incluso l’albume) con un pizzico di sale fine;
2. tagliare a pezzi il cioccolato e farlo sciogliere insieme al burro in una pentola possibilmente antiaderente ed a fuoco basso.
3. aggiungere al cioccolato ed al burro, oramai amalgamati tra di loro, lo zucchero a velo setacciato.
4. una volta che lo zucchero a velo si sarà unito con gli altri ingredienti, togliere il tutto dal fuoco e far freddare.
5. aggiungere le uova sbattute (avendo cura che il cioccolato non sia troppo caldo onde evitare che vengano cotte!) e mescolare con la frusta.
6. aggiungere la farina setacciata.
7. prendere degli stampini da forno e cospargerli con il burro e la farina.
8. riempire ogni stampino con il composto che avrete creato precedentemente, conservare in frigo per almeno un’ora, e successivamente  infornare in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. La buona riuscita di questo dolce, dipende da quanto sarete bravi nel farlo cuocere. Se vorrete il cuore morbido al suo interno (e quindi il cioccolato liquido che esce dal tortino…slurp…) dovrete stare attenti e seguire ogni istante della cottura…non appena il lucido della parte superiore e centrale del tortino inizierà a scomparire…toglietelo subito! od al posto del tortino con cuore morbido…vi troverete un banale muffin…!
Riassumendo: riscaldare il forno, inserire il tortino, quest’ultimo inizierà a gonfiarsi lentamente e noterete che la  cottura partirà dai suoi bordi, piano piano essa si estenderà verso il centro. Quando rimarrà un piccolo cerchio un pochino più lucido nel mezzo, toglierlo! far freddare un pochino e disporlo nel piatto rovesciandolo al suo interno, facendo attenzione a non romperlo!

Tratta da: nonsonocuoco